Il Partito Andato

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Stefania è quella che più si avvicina.

La fisica è sempre presente nei miei (s)ragionamenti. Concetti come l'entropia, la quantizzazione e il background modellano le mie visioni di ciò che accade in ogni ambito. Mi arrovello nel vedere come, ad esempio, nella politica ci sia una cesura tra ciò che si pensa o si ha ragione di pensare, e la situazione reale, quella che sta fuori di noi. nel mio caso specifico, è da tanti, troppi anni che vedo gente che si proclama di sinistra lamentarsi del perchè non lo sia tutto il resto. Insolati, depressi, incazzati ed anche, perchè no, in fondo, con un sentimento di altera superiorità. Machesi del grillo, però di sinistra.

Uno dei motivi, forse, è quello di non tener conto della relatività generale. Uà, direbbe qualcuno, questo è pazzo e forse non a torto. Mi spiego, o meglio, cerco di spiegarmi meglio. Einstein capì, in modo mirabile e assolutamente geniale, che il mondo attorno a noi funziona in modi lontanissimi dal senso comune. E lo dimostrò. Capì, tra le altre cose che non sto qui a spiegare, che noi umani non viviamo avendo come fondale una struttura fissa e largamente immutabile. Quel fondale interagisce con noi, ci modifica e noi, a nostra volta, finiamo col modificarlo. Questa danza, questo loop, è incessante ed eterno. E' la Covarianza, a tutto si dà un nome. (secondo me, Marx e Lenin, anche se non la chiamavano così, avevano già intuito una cosa del genere).

La Sinistra col tempo ha smesso di essere covariante, consciamente o meno. Partendo dai Partiti storici, il PCI, trasmutatosi in PDS, PD eccetera, ha stabilito un giorno che il palcoscenico, il fondale, fosse dato ed immutabile. Glia attori, in questo caso, opportunisticamente si adattano e ne vien fuori una commedia alla lunga noiosa e per nulla accattivante. Ma c'è di peggio, molto peggio. Esiste anche chi pensa che gli attori siano immutabili come il fondale su cui recitano. Ma il fondale, invece, cambia, non per merito loro, ma perchè il regista, lo scenografo e il gestore delle luci stanno in combutta. Ma, gli attori no, continuano con i soliti gesti e le solite battute, recidando un'assurda rappresentazione dislocata e straniante... Ecco questi ultimi siamo NOI, quelli duri e puri, non contaminati, quelli di sinistra vera. Ci spostiamo solo all'interno della nostra troupe, avendo terrore di osservare che ciò che sta all'esterno di essa non c'è più.
Il paradosso è che siamo ridotti ad essere neanche conservatori, ma medioevali, tolemaici. La mancanza di reali relazioni col mondo sta trasformando la nostra enclave in qualcosa di ridicolo. Non modifichiamo nulla, ma peggio, non ci lasciamo modificare. 

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