Bit dell'Universo

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Quanta informazione ha il nostro universo?

Supponiamo che il nostro universo sia un buco nero. Il suo raggio di Schwarzschild è dato dalla formula:

che si ricava imponendo la velocità di fuga, da un corpo di massa M, pari alla velocità della luce c. G è la costante di gravitazione universale newtoniana.

Ovviamente, la superficie dell'orizzonte degli eventi è Ss=4πr2

Inserendo le seguenti costanti (consuete unità di misura):

G= 6,70E-11
M= 1,00E+52
c= 3,00E+08
   
     

Otteniamo il valore di Ss=2,79*1051 m2.

Del resto, misure sulle dimensioni dell'universo (esperimento BOOMERANG) danno un valore del suo diametro stimato di circa 93 miliardi di anni luce, da cui si ricava il valore della sue superficie in circa 1,10*1051 m2, che è in discreto accordo col valore della superficie di Schwarzschild Ss  calcolata prima.

Insomma, possiamo asserire che la superficie limite dell'attuale universo osservabile sia dell'ordine di 1051 m2.

Ora, se ipotizziamo che la superficie limite Ss sia non continua ma tassellata da celle della dimensione di Planck (quantizzazione dello spazio), pari a 2,6*10-77m2 e che in ognuna di esse sia possibile memorizzare un bit di informazione, perveniamo ad in valore dell'informazione totale memorizzabile pari a 1,07*10121 bit.

Tale valore è in linea con l'articolo del 2001 : Computational capacity of the universe Seth Lloyd- d’Arbeloff Laboratory for Information Systems and Technology MIT Department of Mechanical Engineering MIT 3-160, Cambridge, Mass. 02139.

Tale articolo ricava l'informazione totale in altro modo, con metodi entropici applicati alla cosmologia del big bang. Il fatto che due metodi ottengano lo stesso ordine di grandezza del numero di bit presenti nell'universo può significare varie cose, date che vi sono strane coincidenze:

  • Spazio quantizzato in unità di Planck
  • Informazione localizzata sull'orizzonte degli eventi dell'Universo
  • L'universo ha le caratteristiche di un buco nero.

In altre parole il nostro universo potrebbe ricevere materia da un universo padre che "inietta" in esso materia/energia determinandone la sua espansione continua. Cioè l'informazione del nostro universo aumenta poichè il suo orizzonte aumenta a causa della nuova materia entrata. Naturalmente c'è un piccolo rateo di perdita di tale informazione, determinata dalla radiazione di Hawking, ma il bilancio netto è un aumento costante e lento di tale informazione.

Un'altra conseguenza è che gli oggetti percepiti esistenti nel nostro universo siano ologrammi delle informazioni presenti sul suo bordo.

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